Accumoli

Territorio

Situata all'altitudine di 855 m s.l.m. nell'Appennino umbro-marchigiano e all'estremo Nord-Est del Lazio, Accumoli è inserito nella Comunità montana del Tronto. Fino al 1927 era parte della provincia dell'Aquila in Abruzzo e dal 1263 al 1861, per oltre 600 anni, è stato parte integrante del Regno delle Due Sicilie nella provincia di Abruzzo Ulteriore II, nel distretto di Cittaducale, con capoluogo L'Aquila.

Il comune di Accumoli (insieme a quello confinante di Arquata del Tronto e a quello emiliano (piacentino) di Ottone è uno dei tre comuni italiani che confinano con tre regioni (Abruzzo, Marche e Umbria) diverse da quella di appartenenza (Lazio).

Storia

Il comune ha origine nel XII secolo, quando il territorio nella Valle del Tronto era sotto il dominio dei Normanni e in seguito del Regno di Napoli. Cascia minacciava l'estremo confine del Regno, così per rafforzarlo, i governatori locali decisero di riunire sotto un'unica città i tanti villaggi sparsi per la Valle del Tronto.

Frazioni

Cassino, Cesaventre, Colleposta, Collespada, Fonte del Campo, Grisciano, Illica, Libertino, Macchia, Mole, Poggio Casoli, Poggio d'Api, Roccasalli, San Giovanni, Terracino, Tino, Villanova

Monumenti e luoghi d'interesse

 

Architetture civili

Torre civica

Salendo per via S. Tommasi si trova la Torre civica del XII secolo. Larga in pianta, quadrata e slanciata, resta come simbolo delle antiche libertà comunali. È unica nel suo genere in tutta la Valle del Tronto. Innestato alla sinistra della Torre Civica si erge il Palazzo del Podestà. È un organismo orizzontale, a conci di arenaria squadrati e lisci, scandito al piano terra da due arcate, tipiche dei palazzi pubblici medioevali. Oggi è sede di uffici comunali.

Palazzo del Guasto

Un altro monumento è il Palazzo del Guasto del XV secolo. Qui tra il 1427 e il 1433 predicò S. Bernardino come si evince dal monogramma su una delle sue finestre.

Palazzo Marini

Grande struttura tardomanierista adattata al pendio della strada. Si caratterizza per un portale incorniciato da bugnato a punta di diamante e da colonne tortili con capitello ionico a zampe di elefante. D'ispirazione tardomanierista partenopea sono anche gli affreschi presenti nelle sale interne. Notevoli i soffitti a cassettoni e il monumentale camino.

Palazzo Cappello

Palazzo Cappello un edificio a cinque piani del XVII secolo si erge al culmine dell'abitato nei pressi dell'antica rocca .La struttura cinquecentesca ingloba una parte costruita o ricostruita in un periodo successivo riconoscibile dalla tecnica costruttiva. Infatti la parte originale è tutta in pietra a vista squadrata e con finestre monumentali mentre la parte aggiunta. L'edificio è stato usato come caserma dei Carabinieri a partire dal 1864 a 3 anni dalla costituzione dello Stato Italiano e quindi probabilmente una delle prime caserme della nuova Italia.

Ci sono 3 accessi all'edificio di cui due monumentali uno dal lato est a livello delle cantine e che raggiunge il primo piano con uno scalone in arenaria da cui si può entrare nel palazzo a mezzo di una ampia scala elicoidale, che permette di scendere alle cantine di secondo livello o salire al piano nobile. Questa scala interamente costruita in loco con gradini in arenaria incastrati nel muro ed appoggiati al centro seguendo un'elicoidale, è una rarità architettonica, probabilmente unica. Dall'entrata monumentale a Nord/ovest, riservata alle carrozze, si accede attraverso un ampio passaggio con volta piena a tutto sesto al cortile interno, caratterizzato da un loggiato su tre ordini con colonne in arenaria e capitelli corinzi nei primi due ordini, mentre il terzo, costruito in seguito, con più semplici capitelli dorici.

Dal cortile si accede al loggiato a mezzo di una scala monumentale costruita anch'essa in un secondo periodo. Si racconta che l'ultimo piano, i cui interni sono rimasti grezzi fino al 1996, sia stato costruito con l'intento di toglier un'ora di sole al tramonto al sottostante Palazzo Marini.

Monumento a Salvatore Tommasi

Opera dell'architetto pitiglianese Enrico Lattes che realizzò l'opera nel 1927. Si trova all'ingresso del borgo.

Palazzo Organtini

Edificio a tre piani che si caratterizza per le sue sale affrescate. Notevoli i soffitti a cassettoni e l'ampio "Salone dei ricevimenti", anch'esso affrescato con dipinti di quell'epoca.

Aree naturali

  • I Pantani di Accumoli - Sito di Interesse Comunitario
  • Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
  • Oasi del Lago Secco, oasi WWF comprendente l'omonimo lago e la zona circostante

Tradizioni, feste e folclore del calendario capenate

  • La patrona del paese, la Beata Vergine Maria Addolorata viene festeggiata la prima o la seconda domenica di settembre.

Persone legate ad Accumoli

  • Maddalena Ventura (Accumoli, ? - ?), donna barbuta che dal 1631 visse a Napoli per volere del viceré e fu ritratta dal pittore Jusepe de Ribera in un suo famoso dipinto.
  • Ugo Damiani (Accumoli, 1899 – 1992), cofondatore del MUI (Movimento Unionista Italiano).

 

Navigazione

Eventi
Tempo Libero
Cosa Visitare
News
Gallery

Informazioni generali

Accumoli
Monteflavio – Stemma
Amministrazione
Sindaco
Stefano Petrucci (06/2004)
Territorio
Coordinate
42°42' N 13°15'E
Altitudine
855 m s.l.m.
Superficie
87,37 km²
Abitanti
653 (31-12-2011)
Densità
7,47 ab./km²
Provincia
Rieti

Comuni confinanti

Amatrice, Arquata del Tronto(AP), Cittareale, Norcia (PG),Valle Castellana (TE)
Altre Informazioni
Cod. postale
02011
Prefisso
0746
Nome abitanti
Accumolesi
Patrono
Beata Vergine Addolorata
Giorno festivo
15 Settembre
Open Maps Widget for Google Maps settings to configure the Google Maps API key. The map can't work without it. This is a Google's rule that all sites must follow.
Fonte:wikipedia

Lascia il primo commento

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*