questionario

QUESTIONARIO SULLA RICETTIVITA’ IN SABINA

RISULTATI

La ricerca ha coinvolto un campione di 23 strutture ricettive, tra Agriturismi, B&B e piccoli Hotel, collocati in tutta l’area geografica presa in considerazione ovvero nel territorio che insiste tra le province di Roma e Rieti, compreso tra la Via Tiberina, la Via Salaria e la via Nomentana.
Al campione preso in considerazione è stato somministrato un questionario composto da 10 domande a risposta multipla. I risultati sono i seguenti:

  • Di che tipo di nazionalità è la vostra clientela?
    • Prevalentemente italiana 30,43%
    • Sia italiana che straniera 30,43%
    • Prevalentemente straniera 39,14%


 
  • La clientela italiana Arriva prevalentemente dal
    • Nord Italia 21,74%
    • Centro Italia 73,91%
    • Sud Italia 4,35%


 
  • Che tipo di turismo predilige la vostra clientela?
    • Visite storico-artistiche 43,48%
    • Passeggiate naturalistiche 30,43%
    • Turismo eno-gastronomico 26,09%


 
  • Qual’è la permanenza media della clientela, all’interno della vostra struttura ricettiva?
    • una notte 30,43%
    • due notti 47,83%
    • più di due notti 21,74%


  • Quali giorni della settimana predilige per il soggiorno, la vostra clientela?
    • Prevalentemente il fine settimana 73,91%
    • indifferentemente sia il fine settimana che i giorni feriali 17,39%
    • prevalentemente i giorni feriali 8,70%


  • In quale periodo dell’anno è maggiore il flusso dei turisti?
    • Da maggio a ottobre 82,60%
    • Da novembre ad aprile 0%
    • indifferentemente durante tutto l’anno 17,40%


  • Attraverso quale strumento vi ha conosciuto la vostra clientela?
    • Internet 69,56%
    • Passaparola 17,40%
    • Tour operator e agenzie di viaggio 13,04%


  • Quanto ritiene che sia adeguatamente promossa dal punto di vista turistico la zona della Sabina?
    • Molto 4,35%
    • Sufficientemente 13,04%
    • Poco 82,61%
  • Quanto i Comuni sono sensibili al tema della promozione e valorizzazione del territorio?
    • Molto 0%
    • Sufficientemente 8,70%
    • Poco 91,30%


  • Quale tipo di attività potrebbe migliorare l’offerta turistica della sua zona?
    • Magg. collaborazione tra op. di settore, enti pubblici e associazioni culturali 34,78%
    • Attività di marketing territoriale 34,78%
    • Valorizzazione dei beni storico-artistici e naturalistici 30,44%


ANALISI

Dalle risposte si evince con estrema chiarezza come questo territorio, secondo gli interpellati, non sia adeguatamente promosso e valorizzato dal punto di vista turistico e culturale.

Più nel dettaglio, i risultati evidenziano che i visitatori di quest’area sono indifferentemente italiani e stranieri con una leggera prevalenza per questi ultimi e quindi è necessaria una particolare attenzione verso la clientela straniera, per esempio, stampando materiale informativo in lingue diverse; emerge anche che la clientela italiana arriva prevalentemente dal centro Italia, più probabilmente da Roma che essendo a pochi chilometri, alimenta il classico turismo della Domenica.

Il visitatore predilige prevalentemente le visite storico-artistiche e le passeggiate naturalistiche e solo come ultima scelta, il cosiddetto turismo eno-gastronomico, pur essendo, questa zona a forte vocazione culinaria.

Evidentemente non si fa abbastanza per promuovere questo tipo di turismo; ricordiamo che la Sabina è nota soprattutto per l’olio di oliva di pregiatissima qualità.

Chi soggiorna lo fa, quasi esclusivamente, nel fine settimana, per non più di due notti, concentrate nel periodo che va da maggio ad ottobre e hanno conosciuto la struttura attraverso internet.

Qui una riflessione è assolutamente necessaria. stando ai risultali del questionario la percentuale di visitatori nel periodo che va da novembre ad Aprile è vicino allo zero.

A cosa è dovuto? ci sono zone nella vicina Umbria e Toscana che non soffrono questa scarsità di presenze nei periodi invernali. Pensiamo, ad esempio, alla Val d’Orcia.

Inoltre sembra chiaro e scontato l’utilizzo di internet per cercare una struttura e quindi non si può non prescindere da questo tipo di strumenti.

Veniamo adesso alle opinioni degli intervistati circa il grado di promozione e valorizzazione percepito. L’82,61%, una percentuale elevatissima, concorda sul fatto che la Sabina sia poco valorizzata dal punto di vista turistico e culturale e addirittura la quasi totalità del campione attribuisce questa scarsa valorizzazione, ai Comuni che risultano, quindi, essere poco sensibili al tema.

Infine, la maggioranza degli intervistati ritiene che per migliorare l’offerta turistica e culturale e quindi per valorizzare al meglio questo territorio, sia necessaria un’opera di marketing territoriale (34,78%), abbinata ad una maggiore collaborazione tra enti pubblici, associazioni culturali e operatori di settore (34,78%) e non meno importante la valorizzazione dei beni storico artistici e naturalistici (30,44%).

La Mission di "Slow Sabina Onlus" è proprio questa. Favorire l’incontro tra gli enti pubblici, le associazioni culturali e gli operatori di settore al fine di migliorare l’offerta turistica e culturale e quindi promuovere e valorizzare adeguatamente questo territorio, così ricco di testimonianze artistiche e di tradizioni culturali e gastronomiche che, potenzialmente, ne fanno una zona a forte vocazione turistica; certo non un turismo di massa ma un turismo, appunto, Slow, più attento all’ambiente, più rispettoso dei luoghi e delle persone che vivono in questi posti.

Una valorizzazione che deve partire necessariamente dal territorio e dalle sue risorse naturali. I borghi antichi, i parchi regionali e le tradizioni eno-gastronomiche.