Territorio
Borbona è un comune italiano di 626 abitanti della provincia di Rieti, che si estende nell'alta valle del fiume Velino in una posizione strategicamente importante che ha sempre condizionato la sua storia. Il toponimo, che appare per la prima volta nel 1018 nei documenti di Farfa, potrebbe derivare da 'fango', con riferimento agli allagamenti della valle.
Storia
Nella bolla di Anastasio IV del 1153, sollecitata dal vescovo di Rieti Dodone, si parla della pieve di Santa Croce in Burbone, una chiesa alla quale facevano riferimento le tante ville sparse della zona, che un secolo dopo, verso il 1290, si riuniscono definitivamente in un vero e proprio centro organizzato, l'attuale Borbona, quando l'esercito aquilano abbatte il potere locale dei Machiloni. Il paese nei primi decenni del Trecento è uno dei 99 castelli de L'Aquila, nel Regno angioino, e la croce processionale di Borbona è la straordinaria testimonianza di questo momento storico. Nel Quattrocento Borbona è coinvolta nella guerra tra aragonesi e angioini (1423) raccontata dal suo cittadino più famoso, Niccolò di Borbona, nella Cronaca Aquilana (1363-1424).
Un momento di grande importanza per il paese è l'inserimento nel vasto feudo di Margherita d'Austria (1522-1586), figlia naturale dell'imperatore Carlo V: nel 1577 si registra un grande incremento demografico (duemila anime) e la parte alta del paese è protetta da una rocca. Nel 1580 viene restaurata la Croce processionale.
Nel 1616 si rafforza la presenza francescana nella zona con la fondazione del convento di S. Anna che dopo il 1650 Vincenzo Manenti e la sua bottega affrescano con suggestive Storie di San Francesco.
Nel 1637 l'ex monastero di S. Restituta viene restaurato e decorato.
Dopo il devastante terremoto del 1703 Borbona viene ricostruita dai Borbone di Napoli (1731).
Con il 1927 il paese passa dalla provincia dell'Aquila a quella di Rieti. Già tra il 1233 al 1861, per più di 600 anni, è stato parte integrante del Giustizierato d'Abruzzo e della provincia Abruzzo Ultra II, nel distretto di Cittaducale, con capoluogo L'Aquila.
Frazioni
Vallemare: La frazione di Vallemare è situata a più di 1.000 m. s.l.m. ed è posta in una conca naturale che si affaccia sulla sottostante Valle del Velino. Il paese è costituito dalle contrade di: Capo la Villa e Piedi la Villa. In tempi recenti si sono aggiunte a queste i villaggi diColle Marcone, La Crociata e Prate di Laculo costruiti sulle alture sovrastanti il paese. Il territorio di Vallemare è prevalentemente montuoso, con grandi estensioni boschive e zone dedicate al pascolo. L'economia locale è, non a caso, dedicata alla pastorizia ed alla raccolta del legname. A tali risorse si è aggiunta, di recente, quella turistica, con la presenza, sopratutto nei mesi estivi, di numerosi villeggianti alla ricerca di un luogo dove passare una vacanza all'insegna della natura e della tranquillità.
Fino a non molti anni fa Vallemare contava numerosi abitanti dediti all'allevamento del bestiame perlopiù ovino. Tale economia aveva portato ad un certo benessere testimoniato dalla costruzione nel centro del paese di alcuni palazzi signorili. Negli anni del boom industriale, come per tutti i piccoli centri, ci fu un'emigrazione degli abitanti verso le grandi città, prevalentemente verso Roma, alla ricerca di una vita meno faticosa e più remunerativa.
Solo in pochi, perlopiù anziani, rimangono oggi a mantenere vivo il paese anche nei duri mesi invernali, mentre nel mesi estivi di luglio e agosto c'è un ritorno delle famiglie originarie al paese nativo e la popolazione passa in poco tempo da qualche decina di abitanti a più di 1.000 presenze!
Nella parte del paese denominata "Capo La Villa" è presente l'unica chiesa esistente in Vallemare e cioè quella di Santa Maria degli Angeli. (vedi relativa scheda negli approfondimenti) Da qualche anno l'Associazione Culturale Vallemare e Territorio ha preso in gestione i locali della ex scuola di Vallemare, struttura che stava lentamente cadendo in rovina, ristrutturandoli e creando così dei locali da adibirsi a ritrovo sociale o ad iniziative culturali e turistiche. L'origine del nome di "Vallemare", curioso per un paese sito in alta montagna, deriva probabilmente dalla presenza, in tempi antichi, di un lago nella zona limitrofa all'abitato. Osservando Vallemare dall'alto si nota come, infatti, sia posto in una conca naturale la quale, raccogliendo le acque meteoriche e convogliandole in un unico punto, davano forse origine ad un laghetto. In seguito il lago scomparì a causa dell'interramento dovuto all'accumularsi dei detriti portati dalle acque.
Il paese ha probabilmente origine dopo il terremoto del 1298 che distrusse il castello di Machilone e i villaggi limitrofi sconvolgendo l'intera zona. Alcuni abitanti dei paesi distrutti costituirono qui un villaggio che prese il nome dall'omonima tenuta, Vallemare appunto. Gli abitanti della nuova Laculo (costruita più in basso rispetto a quella antica) e di Villa Camponeschi collegati con Posta, dichiarata erede di Machilone, e gli abitanti di Vallemare, collegati invece con Borbona, entrarono in conflitto per l'usufrutto della tenuta. Tale contrasto dette luogo a quella che è passata alla storia come la più lunga causa civile della storia italiana durata più di seicento anni! La controversia, terminata nel 1962, risale addirittura al 1494 o periodi precedenti. (vedi approfondimenti) Vallemare era raggiungibile da Borbona attraverso due mulattiere delle quali oggi è possibile solo rintracciare in parte l'antico tracciato. Una partiva dalla strada che oggi porta al Santuario di Santa del Monte e del quale è ancora visibile parte del percorso delimitato da muretti a secco, l'altro era una diramazione dalla strada che ancora oggi porta alla chiesetta di Santa Restituta. Oggi e' possibile raggiungere la frazione di Vallemare da due strade asfaltate, una costruita all'inizio degli anni '30 che parte da Borbona e un'altra che ha inizio poco dopo il bivio che dalla Salaria per Ascoli porta a Borbona e passa per gli abitati di Laculo e Villa Camponeschi ambedue frazioni del Comune di Posta.
La posizione aperta, la mancanza di inquinamento luminoso ed il fatto di essere posta ad alta quota hanno fatto si che in Vallemare, e precisamente nella contrada de La Crociata, venisse costruito, da parte di un privato il Sig. Stefano Casulli, un osservatorio astronomico. Questo osservatorio viene utilizzato per la ricerca, scoperta e determinazione del periodo di rotazione dei pianeti minori del sistema solare. In onore al paese ospitante il Sig. Casulli ha dato il nome di "Borbona" ad un pianetino scoperto nell'agosto del 1997 e pubblicata la citazione nelle circolari del Minor Planets Center (U.S.A) nel maggio del 2004.
Piedimordenti: Prodotti agricoli genuini e natura formano un connubio perfetto in questa piccola frazione del comune di Borbona. La borgata agricola di Piedimordenti è collocata a 786 m s.l.m. sulla sommità di una collina posta su di un promontorio sulla valle alta del fiume Velino, compresa fra la catena preappenninica del monte Terminillo (2213 m s.l.m.), i gruppi dei monti della Laga (2455 m s.l.m.) e del Gran Sasso d'Italia (2912 m s.l.m.); essi costituiscono il nocciolo di tutto l'Appennino. La strada che conduce al borgo sale lentamente discoprendo poco alla volta un impareggiabile panorama composto in primo piano da pascoli verdeggianti e colli boscosi di originale bellezza, dove fanno bella mostra di sé mucche, cavalli e pecore ed in secondo piano gli aspri contrafforti.
E' superfluo dire che in questi monti è possibile imbattersi in una vasta varietà di animali selvatici rari, siano essi mammiferi (lupo dell'Appennino, volpe, tasso, daino, capriolo, cinghiale, istrice), volatili (acquila reale, poiana, astore gufo reale), che acquatici (trota fario, gambero di fiume), di conseguenza questi luoghi si prestano molto bene a ricreative escursioni sempre ricche di scorci mutevoli ed affascinanti e consigliate anche per i contenuti didattici.
Il borgo di Piedimordenti faceva parte dei possedimenti di Margherita d'Austria, nel 1572 ne prese possesso chiamandolo "Villa di Valle Mordenti" ed ordinando al suo Procuratore che "… agli abitanti ed ai loro discendenti sia lecito in ogni perpetuo e futuro tempo di godere in tutto l'intera bandita similmente a quelli di Figino dell'università di Posta".
Le origini dovrebbero risalire, in base a documenti ecclesiastici del sec. XII, ad epoche ad esso anteriori. Nel 1280 il paese viene menzionato nel registro Farfense, vicino al territorio di Falacrina (oggi Cittareale). Infatti in questo periodo gli abitanti delle Ville che daranno origine, dopo il 1290, a Borbona, si unirono a quelli dei contadi circostanti (fra questi Pietrapiede-Piedimordenti). C' è da segnalare la presenza nel paese di una piccola chiesetta dedicata alla martire protocristiana S. Margherita, patrona del luogo. Tale edificio sacro viene menzionato nella visita pastorale compiuta dal Vescovo nel 1574.
Tradizioni, feste e folclore
- Vi si svolge ogni anno, alla metà di settembre, il Festival Regionale di Canto a Braccio: manifestazione di interesse nazionale cui convergono i più grandi improvvisatori del centro Italia.
- Alla metà del mese di ottobre da ormai circa trent'anni, si tiene la "Sagra del fagiolo borbontino", prodotto IGP: una due giorni di cucina tipica del territorio con polenta e piatti a base del gustoso legume.
- Il primo week-end di settembre da ormai 15 anni c'è il "Septemberfest" che coniuga la tradizione gastronomica del territorio con il divertimento del palio degli asini, della musica popolare e delle "pupazze".
- Il 4 aprile si celebra la ricorrenza per commemorare i patrioti Pio Troiani, Luigi Troiani, Guido Troiani, Sabatino Lopez, Loreto Tocchio, Alfredo Pasqualucci, barbaramente uccisi dall'esercito nazista in ritirata.
- Nel mese di dicembre viene allestito nella piazza principale un monumentale presepe con figure eseguite a mano in terracotta da artisti locali.
Persone legate a Borbona
- Niccolò (o Nicola) da Borbona", scrittore e cronista italiano, nato a Borbona nel XV secolo;
- Giuseppe D'Annibale cardinale italiano, nato a Borbona nel 1815, morto a Borbona nel 1892;
- Giuseppe Giorgi, pittore italiano, nato a Borbona nel 1950;
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